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Apologia di Meryl e Akiba 

Partiamo da un presupposto da tenere a mente: quando sceneggi un videogioco (ma anche un film, una serie TV e così via), devi scegliere quanto tempo dedicare a ogni singola cosa.

Partiamo anche dal presupposto che Metal Gear Solid 4 abbia una decina buona di ore di FMV e sia pesantemente sbilanciato, nella sua natura, verso la componente narrativa, ancora più che in quella interattiva: stiamo parlando di un epilogo che ancora oggi è il termine ultimo delle vicende di tutti i protagonisti, sia quelli dell’epopea di Solid Snake che quelli del viaggio di Big Boss. Se devo chiudere cento porte, devo valutare quanto tempo dedicare a ciascuna. Quanto tempo, fidarmi del modo in cui lo faccio e fidarmi del fatto che il mio pubblico sappia cogliere i dettagli che seminerò qua e là.

Chiudiamo il paragrafo delle premesse.

Ho deciso di parlare dell’intreccio relativo a Meryl e Akiba, in Metal Gear Solid 4, perché è, con distacco immenso, uno degli elementi più odiati (comprensibilmente, e vediamo perché) dell’intero gioco. Spesso accusato di fan-service nel suo tentativo di dare una risposta e un piazzamento a ogni cosa, Guns of the Patriots ci mostra la oramai ex compagna di Solid Snake invaghirsi dell’innamorato sottoposto Johnny Sasaki, al punto da accettare — in una scena meravigliosamente tamarra — di sposarlo.

Follia? L’abbiamo vista impazzire in scena e non ce ne siamo accorti? Il personaggio è partito per la tangente e Kojima l’ha fatta fuori dal vaso? Niente di tutto questo.

Cosa ne dice la gente

A me non piace la superficialità. Non mi piacciono quelli che non dubitano mai di aver frainteso qualcosa e che pure sentono il bisogno di esprimere a gran voce un disappunto sonante. Ad esempio, non mi piacciono quelli che dicono che quel romanzo “non dice niente”, lo scrivono magari in una recensione, e quando ti ci confronti scopri che “non l’ho finito”, oppure “no, ma il finale è ovvio dica questo”, per poi scoprire che — no, non dice questo.

Ho fatto un’altra premessa, ma me la perdonerete. Adesso, andate su YouTube e cercate “Meryl Akiba”. Il video più visto e il primo risultato si chiama qualcosa come “si fotta Snake, Kojima vi odia tutti”. L’intreccio tra Meryl e Akiba, visto come uno dei proverbiali medi fatti da Kojima al suo pubblico (MGSV, sto parlando di te, ndr), come un dispetto a Solid Snake. Che in realtà è Old Snake, ma sticazzi.

Attingo dai commenti e traduco:

  • “Non mi stupisco di essere single. Ho fatto le cose nel modo sbagliato per tutto questo tempo.”
  • “E nel frattempo, Snake è in cimitero con la pistola in bocca.”
  • “Fan: perché Johnny ottiene Meryl e non qualcun’altra? Kojima: perché vi odio tutti.”
  • “Questa relazione sarebbe stata più interessante se non fosse affrettata. Onestamente parlando, messa così suona solo come una coltellata a Solid Snake.”
  • “Questa intera sezione commenti è letteralmente costituita da persone che si lamentano che tutto questo sia accaduto.”
  • “Snake è stato friend-zonato.”
  • “Sebbene Snake sia ormai un vecchio, sono sicuro che Meryl se lo sarebbe sposato, se lui fosse stato anche solo minimamente più aperto con lei.”
  • “E meno male che Snake aveva un grosso posto nel cuore di Meryl, vero Mantis?”
  • “Questa scena è il motivo per cui non resisto alla tortura per nemmeno un secondo in MGS1.”
  • “Se potessi correggere una singola cosa di MGS4, sceglierei tutta questa cosa tra Meryl e Johnny. Ma a cosa diavolo pensava Kojima?”
  • “Sono felice di aver giocato fino a Snake Eater. Questa roba è anche peggio di una fan-fiction.”
  • “Quindi ha messo Snake nella friendzone e si è sposata con questo qui? Non si sa proprio mai cosa aspettarsi da una donna.”
  • “Johnny è un ragazzo fortunato, credo che perfino lui si stia ancora chiedendo come ci sia riuscito.”
  • “Ho deciso di lasciarla morire nel primo gioco, dopo aver visto questo.”

Ne ho pescato solo alcuni, sotto quel singolo video (ma anche altri video, vagate pure liberamente) ce ne sono più o meno 1.200.

A parte qualche commento scherzoso qua e là, leggere questo tipo di disamine mi fa rispondere spontaneamente con insomma, non avete colto proprio un cazzo. Ma è una replica poco professionale, quindi preferisco approfondire l’argomento — sempre ricordando che c’è una cosa contro cui devi scontrarti, quando scrivi: il tempo che puoi concedere su schermo.

Il punto tra Meryl e Akiba

Chi ha lasciato chi

L’ho detto nella retrospettiva e non mi stancherò mai di ripeterlo: Metal Gear Solid 4 premia tutti i personaggi che hanno cercato di fare il bene dei più. Premia tutti quelli che non si sono lasciati “rovinare” dalle brutte vite che hanno avuto (e le hanno avute tutti, seriamente), continuando a perseguire la cosa giusta, al costo di sacrificare tutte le altre. Per questo motivo Big Boss muore, nel finale, mentre David ha ancora a disposizione pochi mesi per vivere da uomo libero, per sentire che sapore abbia un Mondo senza Serpenti.

Il discorso vale anche per Meryl Silverburgh.

In molti dei commenti, qualcuno fa notare che “ha lasciato Snake e poi si mette con questo”. No. Nell’atto 1 di Metal Gear Solid 4, con una scelta sapiente di Kojima (immaginate cosa sarebbe venuto fuori se non avesse deciso così), lei rinfaccia apertamente a Snake di averla lasciata. Il buon Solid ha interrotto la loro relazione, non lei. C’è di più, lei continua a cercare di toccarlo, gli ricorda di averlo amato nell’atto 3 (prima di insultarlo, da persona ferita, non da persona a cui Snake è indifferente), lui la respinge in tutti i modi possibili per tenere le distanze.

Le due persone che si erano promesse una nuova vita nel finale di Metal Gear Solid, si rispettano tantissimo in MGS4, ma non possono più stare insieme. Né, almeno da quanto lascia emergere Snake, lo vogliono. Lei ricorda di non essere più disposta a lasciarsi andare a “giochetti amorosi”, altra frase da persona scottata.

Parliamo di due personaggi che si erano promessi una felicità che non sono riusciti a darsi. E che di conseguenza sono arrivati a una rottura sbilanciata, voluta da lui. Meryl è innamorata di una persona che l’ha lasciata e questo è mostrato su schermo in modo palese, tra l’atto 1 e l’atto 3. Una cosa che la spinge a cercare di tenere al sicuro Snake all’inizio dell’atto 3, ad esempio, a rassicurarlo, prenderlo per mano, mentre lui non allunga mai, MAI, una mano verso di lei — ad eccezione del momento in cui è ferita, non si regge più in piedi e lui la tira su. Quando i due personaggi si toccano, in Metal Gear Solid 4, l’iniziativa viene sempre da lei. Una scelta casuale? Ovviamente no.

Quando il sito ufficiale del gioco propose delle sfide tra i personaggi preferiti della saga, tra le debolezze di Meryl Silverburgh trovavamo semplicemente “Solid Snake”. E più chiaro di così.

Da Solid Snake a Old Snake

C’è anche un altro elemento di cui spesso ci si dimentica, nello scagliarsi contro questa storyline del gioco: Solid Snake è Old Snake. Snake ha 42 anni ma ne dimostra il doppio. Meryl ne ha 27. Se già prima i due avevano una differenza di età importante, ora li separa un abisso, nell’aspetto fisico e nelle aspettative di vita. Eppure, nonostante questo, è lei a continuare a mostrargli la sua vulnerabilità. Lui le dimostra di rispettarla, stimarla, ma di non volere nessuna compassione.

Come si fa a parlare di “Snake relegato alla friendzone”, quando si fa riferimento al povero Old Snake? Nemmeno con tutto l’amore del mondo, Snake vorrebbe e potrebbe stare con Meryl. Anzi, proprio con tutto l’amore del mondo, non alimenta in nessun modo il debole di lei per lui, con i suoi comportamenti in MGS4. Snake non rappresenta nessun futuro e, come spiegato benissimo anche da Project Itoh nel romanzo ufficiale di MGS4, Meryl è invece il personaggio spalla che più di tutti lo incarna. Sul campo, è lei il personaggio più giovane tra quelli che affiancano il soldato leggendario. La generazione di Meryl è quella che sta prendendo in mano il futuro. Lo sa anche Snake, che non è più David, come a Shadow Moses: adesso, per lei, deve essere solo Old Snake. Si merita un futuro e lui non ha mai potuto darglielo.

Nove anni di Meryl e Johnny

Fatto il dovuto percorso su Snake, che non può non essere parte integrante del discorso, ho letto alcuni sostenere il fatto che “Meryl si innamori di Johnny dopo averlo visto in faccia”, alla fine dell’atto 3, perché è bello. Ora, a parte il fatto che uno sviluppo simile del personaggio non verrebbe in mente neanche al peggiore degli sceneggiatori, la cosa mi ha fatto venire in mente alcuni dettagli di cui le persone non si sono accorte.

Che piaccia o no, Meryl e Akiba si conoscono da nove anni. I soldati senza identità che noi abbiamo incontrato senza dargli troppo peso a Shadow Moses, nell’economia della saga erano i commilitoni di Meryl. Johnny Sasaki compreso. Secondo il gioco, Meryl è stata presa prigioniera nell’isola in concomitanza al suo arrivo e, da allora, è stato Johnny il suo carceriere.

Se vogliamo ancora supporre che in tutto questo tempo i due non abbiano avuto modo di vedersi faccia a faccia, aggiungiamoci che anni dopo Akiba è un membro effettivo del RAT PT 01. Una squadra comandata da Meryl, che ha accesso ai profili dei suoi sottoposti e che, scopriamo in Metal Gear Solid 4, sta operando da diversi mesi per localizzare Liquid Ocelot. Il che ci dice che sono diversi mesi che il team convive per completare la sua missione.

Come non può (ovviamente) essere mostrato su schermo, insomma, Meryl, Ed, Jonathan e Johnny stanno vivendo fianco a fianco notte e giorno da mesi, cercando di completare il loro incarico. Se sento ancora qualcuno dire “nell’atto 3 per la prima volta lo vede in faccia”, vi cavo un occhio (Big Boss is proud of me).

Il minutaggio su schermo

Anche Meryl, come gli altri personaggi, in MGS4 corre a grandi passi verso il suo epilogo, quello che deve premiarla e regalarle un nuovo inizio. Il rapporto conflittuale con Johnny, che è un peso morto per tutto il suo team, arriva a un punto di rottura alla fine dell’atto 3.

Quando SOP salta in aria, fuori dal controllo del Sistema, Meryl è estremamente più mansueta. Un aspetto messo in evidenza dal gioco stesso, quando Otacon, al Codec, diceva con Snake nell’atto 1 che Meryl con il Sistema si comportava in modo quasi “strano”. Quando Akiba la soccorre sul Volta, lei ha già modi molto diversi. Quando lei rischia di annegare e lui la rianima, il ragazzo è preoccupato dal fatto di essere stato quasi “beccato” mentre la toccava e le dava del tu, lei lo ringrazia con un bacio, sfinita.

E’ ovviamente il punto di svolta della vicenda: Akiba smette di essere Akiba, anche per lei, e diventa Johnny.

A questo punto, i due personaggi scompaiono per tutto l’atto 4 e li ritroviamo all’inizio dell’atto 5, con una complicità completamente diversa. Il gioco non ci dice cosa sia successo, ma ci lascia intuire qualcosa: sulla USS Missouri, Meryl ogni tanto richiama Johnny per la sua spontanea imbecillità. Quando i due sono sul ponte, lui le dà una pacca sul sedere. Nell’atto 1, lei gli avrebbe staccato la testa. Adesso, gli torce il braccio e i due si mettono a battibeccare, quasi giocosamente, mentre la scena ci viene mostrata dagli occhi di Snake e Otacon, che dicono di avere ancora Meryl e Akiba su cui contare.

Già a questo punto, gli occhi più attenti (o, almeno, chi ha giocato molte volte al gioco e ha iniziato a sminuzzarne ogni dettaglio) possono rendersi conto che i due hanno condiviso qualcosa. Il fatto che SOP non sia più in funzione dopo l’atto 3 e il modo in cui Johnny ha salvato la vita a Meryl sul Volta ha aperto una porta tra i due (no pun intended).

La conferma, in caso se ne dubitasse, arriva proprio nella chiacchierata e tamarra scena della proposta di matrimonio: quando Meryl risponde “no” alla prima richiesta di Johnny, lui replica “ok, non dobbiamo per forza rendere la cosa ufficiale.” Rendere ufficiale cosa? Quello che hanno già condiviso, ovviamente. Che, senza mai essere mostrato su schermo, è nelle loro interazioni, nella loro coordinazione perfetta durante la sparatoria, nel loro giocare consapevolmente e incoscientemente l’uno con l’altra anche in mezzo al pericolo.

Meryl, in sostanza, non sposa uno che non aveva mai visto in faccia fino a pochi giorni prima: i segnali sparsi all’interno del gioco ci dicono che a sposarsi sono due persone che si conoscono da nove anni, che lavorano insieme giorno e notte da mesi, che si attraggono e che sono state sicuramente a letto insieme. Il che, chiariamoci, non significa che te lo devi sposare: qua ci va la scelta del personaggio, che cerca una sua stabilità. Potevano semplicemente continuare la loro storia con qualcosa di meno altisonante del matrimonio, ma qua entra in gioco il fine di MGS4: dare un nuovo inizio. E darlo in modo forte. Per Raiden è il ricominciare della sua famiglia, per Meryl è incarnare un nuovo punto di partenza in Akiba, a fronte dell’amore incondizionato per Snake che può darle tutto, tranne una cosa che lei, per le economie e la logica del gioco, merita: la felicità.

Ovviamente, la cosa, messa in sequenza, dà la sensazione di essere affrettata. Si tratta di una critica che condivido in tutto, così come comprendo perfettamente chi non ha gradito i toni cinematografici (un po’ Pirati dei Caraibi, un po’ Mr e Mrs Smith) della scena della proposta — è questione di gusti. Molti elementi sono stati affidati ai piccoli dettagli, che però ci sono e sono lì, nel gioco, nella lore della saga. Ci dicono che no, che non è un dispetto a Snake, no che non è Kojima che ci fa il dito medio, no che non è una cosa pensata per irritare: è l’incastro tra due personaggi effettivamente complementari — badass da paura e poco incline a rivelarsi suo malgrado vulnerabile lei, goffo, timido e trasparente lui — che meritavano il loro nuovo inizio, nel mondo nuovo creato alla fine di MGS4.

Non siete Snake: siete Johnny

Tra i dettagli, che sono tanti, che il gioco sparge qua e là su Meryl e Akiba, c’è anche il fatto che i due abbiano una relazione sbilanciata. O che, sicuramente, esprimano i sentimenti in modo diverso: se Johnny cova per anni i suoi sentimenti e alla fine esplode dicendole semplicemente in faccia “ti amo da sempre”, Meryl non dice mai niente del genere. La cosa ha originato il filone di critiche “sposa uno che non ama nemmeno”. Non la vedo esattamente così.

Rianalizzando il tutto, ci sono dei piccoli segnali qua e là, che ho dovuto notare per scrivere Be Human. Oltre alla scena nell’atto 5 in cui i due giocano, sulla Missouri, con lui che la scoccia e lei che sta al gioco a modo suo, c’è un elemento interessante dopo lo scontro con Screaming Mantis. Meryl è ferita, dopo che lei e Akiba sono stati tranciati da una raffica delle FROGs. Quando Snake la soccorre, dopo aver ucciso la Beauty, lei riprende conoscenza e chiede a Snake non “come stai?”, non “tutto bene?”, non “che ne è di Mantis?”: gli chiede solo e unicamente “dov’è Johnny?”.

Con Snake davanti, che deve completare la sua missione, e se stessa sanguinante, Meryl chiede dov’è Johnny. Una battuta che non è messa lì a caso, perché tra una kojimata e l’altra lo abbiamo imparato bene, che le battute non sono mai buttate lì a caso.

Alla fine, però, penso che alla persone sia sfuggito un elemento fondamentale, con la forza del gioco in cui sei Solid Snake, sei Raiden, sei Big Boss, meglio ancora — sei Venom Snake: nella realtà dei fatti, non siamo Snake. Noi siamo Akiba.

Più di tutti gli altri, Johnny è una persona normale. Un uomo che fa il soldato. Non un supereroe creato per essere perfetto, non un bambino soldato letale, non il grande eroe che sconfisse The Boss. Johnny è solo un uomo, anche se è passato per la terapia genetica. Lo è talmente tanto che nel RAT PT 01, fatto di soldati con due palle tante, lui è un pesce fuor d’acqua. Lo è così tanto che sul campo di battaglia ha attacchi di panico, se la fa sotto. Lui non ha SOP e lo scopriamo alla fine del gioco, quindi ha esattamente la reazioni di una persona normale. Una come me, o come te che leggi.

Eppure, continua a combattere per proteggere la persona che ama. Eppure, perseverando, rispettando, pazientando, facendo del suo meglio, coltiva il suo amore e alla fine viene premiato. Diventa a suo modo un grande eroe, anche se “delle cose piccole”, pur salvando il mondo: è un grande eroe del credere in se stesso e nei suoi sentimenti. Dell’amare in silenzio, anche se non mi vede nemmeno, anche se non mi vorrà mai, perché voglio proteggerla.

Meryl Silverburgh, il primo grande amore videoludico di tantissimi giocatori di Metal Gear Solid, sposa Johnny Sasaki. L’uomo normale. Quello che più di ogni altro somiglia al giocatore.

Non siamo Snake. Siamo Johnny.

Siamo quello che si cagherebbe addosso nel primo minuto, in mezzo a una pioggia di proiettili. E quello che, ciò nonostante, continuerebbe a combattere perché pensa che ne valga la pena, non perché pensa che sia davvero in grado di farlo.

In sintesi, allora: c’è poco minutaggio sullo schermo per spiegare tutto questo? Assolutamente sì. Si può continuare a trovare brutto l’incastro amoroso tra Meryl e Johnny? Assolutamente sì. Si può pensare che i due non dovrebbero stare insieme? Assolutamente sì. Si può dire che la scena in cui decidono di sposarsi è volutamente esagerata (e io la amo per questo, but that’s just me)? Assolutamente sì.

Si può dire che sia una cosa buttata completamente a casaccio? No. Si può dire che sia un dispetto ai giocatori? No. Si può dire che sia stata scritta con il culo? No. Più di ogni altra cosa, si può dire che sia una mossa studiata solo per dare una coltellata a Snake? No, perché qua veramente torniamo al punto 1, quello di non averci capito un cazzo. E, a quel punto, consiglio di rileggere la riflessione dall’inizio.

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